La posa del prato pronto: come effettuarla

prato verde

Non basta solo posare il prato pronto nel modo corretto, è necessario seguire alcune buone norme come la preparazione del terreno per riuscire a mantenere il prato in salute durante tutta la sua vita.

In questo articolo blog vi forniamo informazioni su come effettuare una corretta posa in opera di un manto erboso. Troverete tutti i consigli utili da seguire dalla preparazione del terreno fino al primo taglio, permettendo al prato una corretta e veloce aderenza al suolo.

La preparazione del terreno e la posa del prato pronto

Una corretta preparazione del terreno è fondamentale in quanto è la fase che determina la salute del prato fin dalla prima fase di crescita sia se stiamo per posare le zolle, sia nel caso di una semina.

Se ci riferiamo alla posa del prato pronto, la preparazione del terreno è fondamentale in quanto determinerà il tempo di aderenza al suolo appunto, e la conseguente creazione di nuove radici.

Nel caso di una semina invece, questa fase determinerà lo stato di salute delle nuove piante.

Le operazioni preliminari

La prima e fondamentale operazione da effettuare è quella di eliminare dal terreno qualsiasi tipologia di coltivazione presente e di ciottoli se presenti. Successivamente si inizia, attraverso l’utilizzo di una fresa, o strumenti simili, la lavorazione ad una profondità di 15cm circa.

 Se ci troviamo difronte a un terreno argilloso e poco permeabile è necessario aggiungere un quantitativo di sabbia; nel caso di un terreno sabbioso invece, è buona pratica aggiungere torba, sostanze organiche o terricci per una corretta aderenza del manto erboso.

Subito dopo è necessario effettuare una nuova fresatura del terreno per consentire una miscelazione di tutti i materiali in modo corretto.

Queste sono le informazioni necessarie per eseguire una corretta preparazione del terreno alla posa del manto erboso che in Alex Giardini eseguiamo seguendo differenti fasi che approfondiremo nel prossimo articolo blog.

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Le malattie invernali del prato

Alex Giardini spiega quali sono le malattie del prato invernali e come intervenire.

Avere un prato curato e sempre verde è il sogno di chiunque abbia un giardino esterno.
Con temperature troppo elevate o sotto lo zero, i tappeti erbosi soffrono e possono sviluppare malattie fungine rovinando l’uniformità del tuo giardino.

Autunno e inverno sono due stagioni in cui non riusciamo sempre a sfruttare il giardino, ma non per questo lo dobbiamo trascurare. Per mantenere un prato sano e rigoglioso dobbiamo effettuare una corretta manutenzione tutto l’anno e fare attenzione alle gelate.

Nei prossimi paragrafi andremo a scoprire insieme ad Alex Giardini, quali sono le malattie invernali del prato più diffuse e come prevenirle.

Il marciume delle nevi

È proprio in presenza di temperature vicine allo zero che il prato può diventare preda dei funghi basidiomiceti. Responsabili del cosiddetto “marciume delle nevi” questi parassiti si riconoscono per la presenza di macchie circolari sul prato che si presentano di dimensioni variabili (da pochi cm fino a un metro). Di colore giallastro, bianco o marroncino, il fungo uccide l’erba e, in condizioni climatiche e di umidità ottimale (tra i 10° e i 18°), può diffondersi in tutto il manto erboso.

Se non accuratamente eliminato, il parassita riesce a sopravvivere anche con temperature tipicamente estive sottoforma di sclerozio e a riproporsi di anno in anno.

La causa scatenante è la presenza di neve sul manto per un lungo periodo; un fattore aggravante che peggiora la condizione del tuo prato può essere la presenza di pacciamature, che non consentono al terreno di ricevere adeguata luce.

Marciume rosa invernale

Nebbia, umidità e in alcuni casi neve, possono essere i responsabili della comparsa del fungo Microdochium Nivale, la cui azione determina il “marciume invernale rosa”. Questa malattia invernale si sviluppa con temperature comprese tra i 0° e gli 8° ed è tipica del Nord Italia.

Come il marciume delle nevi, questa malattia si presenta con macchie circolari sul prato di dimensione variabili (fino a 70cm di diametro). La differenza caratteristica consiste nel colore del bordo che si presenta di un colore rosato, alcune volte tendente al rossiccio, marroncino.

Entrambe le malattie possono proliferare più velocemente in caso di scarso drenaggio del terreno, concimazione azotata o altezza eccessiva dei tagli autunnali. Il recupero del manto erboso in presenza di queste malattie è possibile con l’intervento di un giardiniere specialista. Nei casi peggiori verrà consigliata una trasemina in primavera, ossia la semina di loietto perenne.

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